BERLINALE 2018

Berlinale 2018, ci siamo! Dal 15 al 25 febbraio la film community mondiale si incontra a Berlino, alla 68esima edizione del festival più atteso, ricco e intenso del panorama cinematografico europeo. Come sempre la Berlinale onora il Cinema a tutto tondo. Cinema d’autore, indipendente, sperimentale, underground, musicale e politico. Cinque sezioni in concorso (Competition, Panorama, Generation, Forum, Berlinale Shorts), retrospettive, omaggi, cinema tedesco, eventi culturali, installazioni.

 

CONCORSO

THE SEASON OF THE DEVIL di Lav Diaz – Un film in bianco e nero per entrare negli anni bui della legge marziale nelle Filippine. La storia di un villaggio assediato dalla milizia dove una medico donna che rischia la vita per aiutare i suoi abitanti. Un oscuro capitolo della storia delle Filippine raccontata in chiave musicale.

BLACK 47 di Lance Daly – Ambientato in Irlanda durante la Grande carestia della metà dell’Ottocento, il dramma di un ranger che abbandona l’esercito inglese per affrontare una tragedia nazionale destinata a scuoterlo più di ogni altra battaglia vissuta sul campo.

7 DAYS IN ENTEBBE di José Padilha – Nel 1976 un volo Air France partito da Tel Aviv e diretto a Parigi viene dirottato. Il pilota è costretto ad atterrare in Uganda in attesa che Israele accolga la richiesta dei sequestratori: la liberazione di decine di terroristi palestinesi.

DOVLATOV di Alexey German Jr – Un biopic che ci porta nella Leningrado degli anni ’70 raccontando alcuni giorni di vita del leggendario e venerato autore Sergei Dovlatov.

ELDORADO di Markus Imhoof – Navi salvataggio, lavoro nero, campi profughi. Un documentario che affronta la crisi migratoria nel Mediterraneo con rimandi alla infanzia del regista la cui famiglia diede ospitalità ad una bambina in fuga dall’Italia durante la Seconda guerra mondiale.

TRANSIT di Christian Petzold – Basato sul racconti di Anna Seghers è la storia di Georg, un rifugiato di guerra che cerca di fuggire dalle persecuzioni naziste in Francia. Georg mette le mani sui documenti dello scrittore defunto Weidel assumendone l’identità.

UTØYA 22. JULI di Erik Poppe – La ricostruzione del terribile episodio di Utøya che causò la morte di 69 giovani studenti per mano di un estremista di destra.

 

BERLINALE SPECIAL – Film e protagonisti del cinema che meritano una particolare attenzione per l’attualità socio-politica del loro messaggio.

AMERICA LAND OF THE FREEKS di Ulli Lommel – Una satira arguta e tagliente sulla spirito del tempo in America.

THE SILENT REVOLUTION di Lars Kraume – Berlino, 1956. Un gruppo di studenti di Berlino Est vede in una sala cinematografica di Berlino Ovest le immagini della rivolta popolare di Budapest. I ragazzi decidono di stare un minuto in silenzio durante la lezione per mostrare solidarietà alle vittime dell’insurrezione, sottovalutando le reazioni della Stasi.

VIAJE A LOS PUEBLOS FUMIGADOS di Fernando Solanas – Una inchiesta sui guasti della lavorazione della soia in Argentina, tra erbicidi nocivi e una catena agroalimentare con conseguenze disastrose anche per noi.

THE INTERPRETER di Martin Šulík – Ali Ungar all’età di ottant’anni scopre che i suoi genitori sono stati uccisi da uno scrittore che nel suo libro descrive i crimini commessi durante la Seconda guerra mondiale da ufficiale delle SS. Ali incontra il figlio di quest’uomo, il quale si offre di fargli da interprete con le vittime degli eccidi. Sullo sfondo della loro relazione, la Slovacchia e la sua memoria nazionale.

 

PANORAMA

PROFILE di Timur Bekmambetov – La storia di una giornalista inglese infiltratasi nei canali digitali della propaganda dello Stato islamico. I suoi contatti con un reclutatore di giovani donne provenienti dall’Europa e pronte a votarsi alla causa del Califfato, la mettono di fronte ad una realtà inattesa.

I SEE RED PEOPLE di Bojina Payanotova – Un sguardo inquietante sulla Bulgaria post-comunista e la sua eredità. I sospetti dei figli sul passato dei padri.

HOTEL JUGOSLAVIJA di Nicolas Wagnières – Il Grand Hotel Jugoslavija di Belgrado è sopravvissuto alla fine della Yugoslavia. Simbolo del paese, testimone della sua storia, specchio della sua identità.

GARBAGE di Q – La storia di una giovane donna ossessionata dalla idea di essere violentata.

KINSHASA MAKAMBO di Dieudo Hamadi – Un reportage sugli eventi della Repubblica democratica del Congo nel periodo tra il 2016 e il 2017 quando il presidente in carica Joseph Kabila  si rifiutò di dimettersi e l’eroe nazionale, l’ottantenne Étienne Tshisekedi , tornò sulla scena cercando invano di raggiungere un accordo con Kabila. La resistenza armata dei combattenti congolesi attraverso il ritratto di tre giovani attivisti: Christian, Ben e Jean-Marie. La loro lotta, ogni giorno sul filo del rasoio dell’arresto e della tortura. Un interrogativo sul “valore della violenza”  e sulla sua legittimazione come arma per combattere un regime autoritario e repressivo.

CENTRAL AIRPORT THF di Karim Aïnouz – Il documentario tedesco riprende la vita di tutti i giorni dei rifugiati all’interno dei capannoni dell’aeroporto in disuso di Berlino Tempelhof.

LEMONADE di Ioana Uricaru – Una storia di corruzione, patriottismo e abuso di potere messa in scena attraverso la storia tormentata di una infermiera rumena Mara, moglie di un cittadino americano che aspetta di ricevere la Green Card. 

 

PANORAMA DOKUMENTE

WHEN THE WAR COMES di Jan Gebert – La rappresentazione nuda e cruda del nazionalismo crescente tra i giovani slovacchi della organizzazione “Slovenski Branci”.

GENESIS di Árpád Bogdán – Gli attacchi ai Rom in Ungheria nel 2008 e nel 2009 rivelano i fallimenti e le inadeguatezze del sistema giudiziario ungherese.

THE SILENCE OF OTHERS di Almudena Cartaceo e Robert Bahar – La storia dei crimini contro l’umanità commessi in Spagna durante la dittatura franchista. Dopo decenni di rimozione e oblio i sopravvissuti e le famiglie delle vittime rompono il silenzio.

THE TRIAL di Maria Ramos – Il dietro le quinte del processo giuridico e politico che ha portato all’impeachment di Dilma Rousseff, la prima donna presidente del Brasile. La sua storia personale, dalle torture in carcere durante la dittatura all’impeachment all’interno di uno spaccato inquietante di corruzione e tradimenti.

LAND di Babak Jalali – La lotta per la difesa della propria identità culturale di una famiglia della riserva indiana di Prairie Wolf. La morte del figlio in servizio in Afghanistan dà inizio ad una lunga battaglia per la sepoltura della sua salma nella riserva.

WHAT COMES AROUND di Reem Saleh – I residenti di Rod El Farag, uno dei quartieri più poveri del Cairo, sviluppano un sistema di prestiti alternativo a quello delle banche per procurarsi da mangiare.

 

GENERATION KPLUS & GENERATION 14PLUS – Cinema che ispira, che spinge a guardare il mondo con occhi diversi, quelli dei giovani.

DRESSAGE di Pooya Badkoobeh – Una ragazza rapina un negozio con i suoi amici. E’ costretta a ritornare sul “luogo del delitto” a rimuovere la telecamera di sorveglianza. La storia di una banda di adolescenti vittime del potere del denaro nella società iraniana contemporanea.

HENDI & HORMOZ’ di Abbas Amin – Le onde del mare diventano di colore rosso nelle acque dell’isola di Hormuz, nel Golfo persico, a causa dei depositi di ematite. Il giovane Hormoz, disoccupato e in attesa di un figlio cade nella trappola di un contrabbandiere.

FORTUNA di Germinal Roaux – La storia di una quattordicenne etiope arrivata a Lampedusa e dislocata in Svizzera in attesa che le autorità decidano del suo destino. Nel frattempo Fortuna incontra Kabir, anche lui un rifugiato africano. I due iniziano una storia d’amore fino al giorno in cui Kabir sparisce.

WHAT WALAA WANTS di Christy Garland – La madre di Walaa è in carcere in una prigione israeliana e lei, una giovane ribelle palestinese, è decisa a lasciare la scuola per entrare nella Autorità Nazionale Palestinese.

 

FORUM 2018 – Sezione dedicata al cinema d’avanguardia, sperimentale e inusuale. 44 film di cui 35 prime mondiali.

VICTORY DAY di Sergei Loznitsa – Una grande folla si riunisce ogni anno, il 9 maggio, intorno al Memoriale sovietico a Berlin-Treptow. Molti indossano l’uniforme militare sovietica e portano la bandiera. Tra canto e danze, celebrano la vittoria dell’URSS sulla Germania nazista.

ONE OR TWO QUESTIONS di Kristina Konrad – Una raccolta di opinioni e testimonianze per le strade dell’Uruguay alle fine degli anni 80 a seguito del referendum sulla immunità dei sostenitori della dittatura militare.

WALDHEIMS WALZER di Ruth Beckermann – Lo scandalo della candidatura di Kurt Waldheim, ex Segretario generale delle Nazioni Unite, alla presidenza austriaca. Ricco di materiale d’epoca, un film attuale sulla verità e la post-verità. Un film sull’Austria e sul suo antisemitismo che portò Waldheim ad essere eletto.

THEATRE OF WAR di Lola Arias  Sei veterani della guerra delle Malvinas/ Falklands si riuniscono per rivivere con le loro memorie cinque anni di conflitto e metterle in scena in una piece teatrale.

THE SON di Alexander Abaturov – Dima, arruolatosi nell’esercito russo, viene ucciso alla età di 21 durante una operazione militare in Daghestan. I suoi compagni d’armi continuano ad addestrarsi duramente per continuare a combattere, mentre i genitori di Dima sprofondano nel vuoto.

STATELESS di Narjiss Nejjar – Nel 1975 45.000 famiglie di origine marocchina furono espulse violentemente dall’Algeria. Un evento traumatico, una ferita aperta che ancora pesa negativamente sulle relazioni fra i due paesi. La storia di Henia costretta a trasferirsi con il padre in Marocco e a separarsi dalla madre. Cresciuta, ha una sola ossessione: tornare in patria e ritrovare la madre. A qualsiasi costo.

14 APPLES  di Midi Z – Shin-hongs soffre di insonnia. Una veggente le dà una cura: chiudersi in un monastero buddista per due settimane e mangiare una mela al giorno. Il ritratto delle tradizioni e delle credenze del buddismo in Myanmar.

CASA LOBO di Cristobal León e Joaquín Cociña – Una immersione nella storia del Cile e nella sua dittatura. Durante il regime di Pinochet Colonia Dignidad fu un luogo di tortura e prima ancora un insediamento tedesco ufficialmente una comune immersa nella natura, ma in realtà un inferno di perversione, dove i bambini della comunità venivano abusati sistematicamente da Paul Schäfer, un ex medico delle SS rifugiatosi in Cile. Un film d’animazione con figure di cartapesta. La storia di Maria, una ragazza tedesca-cilena che per “sfuggire a un lupo” che la insegue nel bosco trova rifugio in una casa abbandonata, a Casa Lobo.

OUR MADNESS di João Viana – Un viaggio in Mozambico attraverso la storia di Lucy, una donna chiusa in un ospedale psichiatrico. Il suo talento per la musica, a sua fuga alla ricerca del marito e del figlio in un Paese sconvolto da una guerra lontano dai riflettori della attenzione mondiale.

 

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