HAIFA FILM FESTIVAL 2018

Nastro di partenza per la 34esima edizione del Haifa Film Festival, il più importante festival cinematografico di Israele, un evento unico per il Paese e per la regione che unisce qualità, varietà e vocazione internazionale. Il meglio del nuovo cinema israeliano, le voci più originali e audaci per riflettere sulla dinamiche all’interno della società israeliana, sulla cultura della coesistenza e della pace, sul pluralismo. La 34esima edizione del HAIFA FILM FESTIVAL ospiterà 280 film, di cui 77 israeliani, in 5 sezione competitive: Carmel CompetitionIsraeli Feature Film CompetitionIsraeli Documentary Competition, Golden Anchor Competition, Short Israeli Competition.

 

ISRAELI FEATURE FILMS COMPETITION

ACRE DREAMS di Daniel Wachsmann – Una rappresentazione teatrale ambientata nel 1947 durante gli ultimi giorni del mandato britannico e l’inizio della guerra del 1948. La storia d’amore tra la cantante Layla, la nonna di Azam Salameh e il Dr. Alfasi, l’ultimo cittadino ebreo rimasto della città arabo-ebrea di Acre. L’opera non è mai andata in scena a causa della guerra.

FIG TREE di Aäläm-Wärqe Davidian – Ambientato ad Addis Abeba nel 1989 alla fine della guerra in Etiopia, la storia di Mina, una ragazza di origini israeliane che cerca di salvare Eli, il suo fidanzato cristiano dall’essere arruolato nell’esercito di Menghistu prima di lasciare il Paese per tornare in Israele dalla madre.

TEL AVIV ON FIRE di Sameh Zoabi – Salam, un giovane palestinese, diventa lo scrittore di una soap opera di successo palestinese. Un giorno, al checkpoint di Ramallah, incontra Assi, un soldato israeliano con cui inizia una conservazione sul finale che dovrebbe avere la soap. Per Assi la sceneggiatura è troppo anti-israeliana.

 

CARMEL COMPETITION FOR INTERNATIONAL CINEMA

DOVLATOV di Alexey German Jr – Un biopic che ci porta nella Leningrado degli anni ’70 raccontando alcuni giorni di vita del leggendario e venerato autore Sergei Dovlatov, insieme con il suo amico poeta Joseph, nel coraggioso e ostinato tentativo di preservare la loro dignità e il loro talento dalla oppressione della macchina statale sovietica.

I DO NOT CARE IF WE GO DOWN IN HISTORY AS BARBARIANS di Radu Jude – Nel 1941 l’esercito rumeno si rese responsabile di una operazione di vera e propria pulizia etnica lungo il fronte orientale. Un giovane artista, un direttore di teatro, progetta di ricostruire l’evento attraverso una pièce teatrale nella città di Bucarest per esplorare una nazione e i suoi conti con la propria storia.

 

ISRAELI DOCUMENTARIES COMPETITION

AROUND THE BED OF A DYING COLLABORATOR di Tal Michael e David Ofek – Dopo decenni di collaborazione con le forze di sicurezza israeliane nei Territori Occupati Unes giace immobilizzato da una paralisi. Nel suo letto, sorvegliato per ragioni di sicurezza, dopo essere stato più volte minacciato insieme alla sua famiglia, Unes fa i conti con il suo passato. “Siamo colpevoli, ci siamo coperti di vergogna.”

UNKEPT SECRETS di Dalit Kimor – Due donne ebree ortodosse si rifiutano di tacere per coprire casi di pedofilia all’interno della loro comunità decidendo di denunciare la storia alle autorità giudiziarie. Pagheranno un prezzo alto per la loro scelta.

 

THE GOLDEN ANCHOR COMPETITION, film prodotti nel Mediterraneo e nei Balcani.

RAZZIA di Nabil Ayouch – Cinque personaggi diversissimi fra loro, cinque storie in due epoche differenti, il 1982 e il 2015, danno voce alle molteplici facce di un Paese “precario ed enigmatico” a metà tra vecchio e nuovo, tra tradizione e modernità.

THE ANNOUNCEMENT di Mahmut Fazil Coşkun – Il golpe militare del 1963 in Turchia.  L’occupazione della stazione radio nazionale a Istanbul e l’annuncio del successo del golpe. Qualcosa va storto, una serie di circostanze a metà tra il drammatico e il parossistico. Basata su fatti reali accaduti nel corso di una notte, la ricostruzione sul filo della suspence di un evento i cui effetti si riflettono, oggi più che mai, nella situazione politica della Turchia dei giorni nostri.

 

PANORAMA

SEMBRA MIO FIGLIO di Costanza Quatriglio – Ancora bambino Ismail, un hazara, fugge dalle persecuzioni in Afghanistan. Vive in Europa con suo fratello Hassan. La madre, che non ha mai smesso di aspettare il loro ritorno, non li riconosce più. Inizia il viaggio di Ismail che lo porterà a guardare in faccia il destino della sua famiglia e del suo popolo, gli Hazara.

STATELESS di Narjiss Nejjar – La storia di Hénia, una donna la cui vita è stata segnata dall’essere a metà lungo il confine tra Marocco e Algeria. Nel 1975, Hénia e il suo padre furono deportati dall’Algeria insieme ad altre 45. 000 famiglie marocchine. Sua madre rimase dall’altra parte del confine. Per tutta la sua vita Hénia è cresciuta con l’ossessione di tornare in Algeria a cercare sua madre.

 

GALA

AYKA di Sergey Dvortsevoy – Una immigrata clandestina del Kirghizistan viene svegliata nella stanza di un ospedale per allattare il suo bambino. Ma prima fa una sosta alla toilette, apre la finestra e fugge per le strade di Mosca.

 

EAST OF THE WEST

SULEIMAN MOUNTAIN di Elizaveta Stishova – Ambientato in Kirghizistan, sullo sfondo del Monte Suleiman, crocevia della Via della Seta dell-Asia centrale. Zhipara entra in un orfanotrofio ed è felicissima di ritrovarvi Uluk, il figlio perduto da tempo. Con il marito Karabas  ubriaco, barcollante e con al seguito la sua seconda moglie incinta, viaggiano tutti e quattro con un furgone fatiscente cercando di sopravvivere all’ombra dell’imponente montagna di Suleiman.

VOLCANO di Roman Bondarchuk – Il mondo della Ucraina del sud a metà tra passato e presente in un film tragicomico. La storia di Lukas, un interprete dell’OSCE perso nel mezzo della steppa, nel Sud dell’Ucraina, alle prese con una serie di strane situazioni e incontri bizzarri.

 

BETWEEN JEWISH AND ISRAELI IDENTITY

ANNA’S WAR di Aleksei Fedorchenko – In un villaggio della ex Unione Sovietica occupato dai nazisti la piccola Anna vive da sola, in una vecchia scuola con un gatto, topi e maiali come amici. Lotta quotidianamente la piccola Anna per sopravvivere, mentre fuori imperversa la guerra tra i simboli del potere sovietico.

MURER – ANATOMY OF A TRIAL by Christian Frosch – Basato su fatti reali, la storia del processo a Franz Murer, un politico austriaco accusato di aver commesso crimini di guerra nel ghetto di Vilnius durante gli anni compresi tra il 1941 e il 1943. Uno dei piu grandi scandali all’interno del sistema giudiziario austriaco, uno sconcertante caso di spregiudicatezza politica.

THE INTERPRETER di Martin Šulík – Ali Ungar all’età di ottant’anni scopre che i suoi genitori sono stati uccisi da uno scrittore che nel suo libro descrive i crimini commessi durante la Seconda guerra mondiale da ufficiale delle SS. Ali incontra il figlio di quest’uomo, il quale si offre di fargli da interprete con le vittime degli eccidi. Sullo sfondo della loro relazione, la Slovacchia e la sua memoria nazionale.

 

ERA LAPID TRIBUTE

CHECKPOINT di Yoav Shamir – In Cisgiordania e nella Striscia di Gaza sono sotto occupazione israeliana dal 1967. Migliaia di palestinesi attraversano i check point israeliani per andare a lavoro, a visitare famiglie, in ospedale. L’impatto distruttivo della occupazione su entrambe le società.

SENTENCED TO MARRIAGE di Anat Yuta Zuria – In Israele il divorzio è disciplinato secondo una rigida interpretazione del diritto ortodosso ebraico. Un accesso raro alle corti rabbiniche, le vicende personali di tre donne cadute in un meccanismo legale tortuoso e diabolico.

 

SPECIAL SCREENINGS, ISRAELI CINEMA

ONE OF US di Uri Barbash – Un dramma politico in una base militare israeliana. Un investigatore della polizia militare, Rafa, indaga sulla morte sospetta di un palestinese durante un interrogatorio. Secondo il rapporto ufficiale la morte è avvenuta mentre il ragazzo stava tentando la fuga. Rafa scoprirà un’altra verità che lo metterà di fronte a una difficile scelta.

 

FEATURE DEBUT

ANOTHER DAY OF LIFE di Raúl de la Fuente e Damian Nenow – La guerra civile in Angola del 1975 raccontata in versione graphic,  da uno dei più grandi corrispondenti di tutti i tempi: Ryszard Kapuściński. Un viaggio pericoloso destinato a cambiare per sempre il giornalista. L’esperienza in Angola alla vigilia della sua indipendenza, la presa di coscienza di una realtà, quella africana, lontana dai suoi ideali portano Kapuściński ad intraprendere un nuovo percorso, quello dello scrittore di fama mondiale.

 

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