Mostra Venezia 2019

MOSTRA INTERNAZIONALE D’ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA 2019

Dal 28 agosto al 7 settembre il cinema mondiale si dà appuntamento alla 76ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. 21 film in gara per il Leone d’Oro, Leone d’Argento, Premio Speciale della Giuria, Premio migliore sceneggiatura, Coppa Volpi migliore attore e migliore attrice, Premio Leone del Futuro, Premio Marcello Mastroianni. 19 i film nella sezione Orizzonti tra documentari e film presentano le nuove tendenze del cinema mondiale, gli autori emergenti, le cinematografie meno conosciute che si impongono per una particolare originalità creativa. La sezione Fuori Concorso, dedicata a opere di autori, ospiterà 17 film, e 7 proiezioni speciali, mentre Venezia Classici vedrà concorrere 20 lungometraggi e 9 documentari restaurati. Per un pubblico in cerca di un cinema innovativo e indipendente, le Giornate degli Autori con 12 film e 6 eventi speciali, e la Settimana della Critica con sette opere prime in concorso e due eventi speciali in anteprima mondiale.

 

GeoMovies Highlights

 

IN CONCORSO

THE PERFECT CANDIDATE di Haifaa Al Mansour – Dopo il fortunato Wadjda, Haifaa Al Mansour realizza un altro film sulla società saudita e la difficile condizione femminile al suo interno. Una giovane dottoressa decide di candidarsi alle elezioni comunali, mentre suo padre è in tour per portare nel Paese la sua musica dopo che il regime ha a lungo proibito manifestazioni musicali pubbliche. Un ritratto, in un dramma con risvolti comici, di una società in cui malgrado tradizionalismo religioso e maschilismo continuino a permeare la società, le donne sono sempre più decise a rompere gli argini.

WASP NETWORK di Olivier Assayas – Per tutti gli anni Ottanta e Novanta la Florida è stata la base operativa per attacchi terroristici di gruppi organizzati di dissidenti cubani. Il governo cubano, colpito nelle principali località turistiche, ha risposto con il Wasp Network, un piano per infiltrare propri uomini all’interno di queste organizzazioni. Il film racconta la storia di cinque di queste spie cubane scoperte e arrestate dalle autorità americane.

A HERDADE di Tiago Guedes – Il ritratto della vita politica, sociale ed economica del Portogallo dal 1940 ai giorni nostri attraverso la saga di una famiglia che possiede uno dei più grandi proprietà in Europa, sulla riva sud del fiume Tago.

SATURDAY FICTION di Ye Lou – Ambientato a Shangai negli anni Quaranta il film racconta la storia di una attrice impegnata sotto copertura in attività di spionaggio per gli Alleati. La donna decide di tacere una scoperta destinata a cambiare il corso degli eventi: l’imminente attacco giapponese a Pearl Harbor.

THE PAINTED BIRD di Václav Marhoul – La storia di un bambino ebreo e della sua lotta per sfuggire ai soldati tedeschi durante la Seconda Guerra mondiale. Mandato dai genitori da una zia nelle campagne dell’Europa dell’Est, nel tentativo di metterlo in salvo, il bambino si ritrova da solo dopo l’improvvisa morte della donna ad intraprendere un viaggio per la salvezza.

J’ACCUSE di Roman Polanski – La storica condanna di Alfred Dreyfus, il capitano ebreo accusato di essere un informatore dei tedeschi. Mandato in esilio sull’isola del Diavolo, nella Guyana francese, Dreyfus si consuma in solitudine scrivendo lettere alla moglie. Chiuso il caso, la fuga di informazioni al nemico tuttavia non si arresta. Inizia cosi il calvario dell’ufficiale Georges Picquart, artefice della condanna di Dreyfus, la sua ostinata ricerca della verità che lo porterà a diventare lui stesso una figura scomoda per i suoi superiori.

THE LAUNDROMAT di Steven Soderbergh – Tratto dal libro Secrecy World: Inside the Panama Papers del premio Pulitzer Jake Bernstein, il film è incentrato sul caso dei Panama Papers, documenti riservati e confidenziali della Mossack Fonseca, uno studio legale con sede a Panama, la cui diffusione ha rivelato al mondo intero nomi “illustri” connessi a società offshore per nascondere denaro dai sistemi fiscali statali.

 

FUORI CONCORSO

ADULTS IN THE ROOM di Costa Gravas – L’accurata ricostruzione del default finanziario della Grecia tratta dal libro di uno dei suoi principali protagonisti. Yanis Varoufakis, ministro delle Finanze del governo Tsipras, ripercorre il “caso Grecia”, i negoziati con la troika, le promesse, le intimidazioni.

MOSUL di Matthew Michael Carnahan – Un documentario che unisce in un unico affresco le diverse culture che compongono l’Iraq: i membri delle tribù sunnite, le milizie sciite, i combattenti cristiani, i peshmerga curdi. Un viaggio lungo il fiume Tigri, fino al cuore dello Stato islamico, l’ISIS, a Mosul, realizzato da un giornalista di guerra iracheno che ha ripreso in prima linea l’epocale battaglia dell’esercito delle Forze speciali irachene.

CITIZEN K di Alex Gibney – Nel 2003 Mikhail Khodorkovsky, uno degli uomini più ricchi di Russia, fu arrestato e in seguito condannato, con una serie di macchinazioni giudiziarie, a dieci anni di carcere, per frode ed evasione fiscale. In molti credono che la sua vera colpa sia stata aver sfidato Vladimir Putin, finendo per questo vittima della crociata del Presidente (eletto per la seconda volta nel 2004). E così la corsa ad abbracciare le regole del libero mercato, fino a diventare un autentico oligarca, hanno fatto sì che Khodorkovsky si ritrovasse condannato attraverso una serie di processi “teatrali” orchestrati da Putin. Detenuto in un carcere ai confini con la Mongolia, “Citizen K” è diventato un dissidente noto in tutto il mondo. Accusato dalle autorità russe di omicidio, Khodorkovsky vive in esilio a Londra da dove continua a combattere Putin e il suo potere assoluto.

STATE FUNERAL di Sergei Loznitsa – Tratto da materiale inedito dell’archivio di stato russo un documentario che ripercorre i quattro giorni che hanno preceduto il “grandioso spettacolo” dei funerali di Joseph Stalin, manifestazione estrema del culto della personalità.

 


ORIZZONTI

MOFFIE di Oliver Hermanus – Basato sui diari di un militare di leva dell’esercito sudafricano nei primi anni Ottanta, il film racconta la storia di un giovane omosessuale.

HAVA, MARYAM, AYESHA di Sahraa Karimi – Tre donne di Kabul. Tre diversi contesti sociali: Hava, una donna tradizionale in attesa di un figlio, Maryam, una ambiziosa reporter che vuole divorziare dal marito infedele, Ayesha, una adolescente che deve rifarsi una verginità. Sullo sfondo, il martoriato Afghanistan.

 

SETTIMANA INTERNAZIONALE DELLA CRITICA

ALL THIS VICTORY di Ahmad Ghossein – Ambientato in Libano nel 2006 durante la guerra tra Israele e le milizie di Hezbollah, il film racconta la vicenda di Marwan, un uomo che cerca invano di convincere l’anziano padre a lasciare il suo villaggio nel sud del paese durante una tregua di 24 ore. La ripresa dei bombardamenti lo costringono a rifugiarsi in una casa con un gruppo di anziani, presto assediati da militari israeliani. Un assedio che durerà tre giorni.

SANCTORUM di Joshua Gil – In una cittadina del Messico la vita degli abitanti è sconvolta dalle faide sanguinarie tra bande di narcotrafficanti. Una donna del posto coltiva marijuana per mantenere suo figlio. Un giorno la donna scompare. Mentre i soldati arrivano nel villaggio, il bambino si addentra nella foresta a pregare le forze della natura per il ritorno della madre.

 

GIORNATE DEGLI AUTORI

YOU WILL DIE AT TWENTY di Amjad Abu Alala – Una profezia di morte in un villaggio del Sudan, dove una madre dà alla luce un bambino colpito dalla maledizione dervish: uno stregone gli ha previsto che morirà all’età di vent’anni. Muzamel è cresciuto circondato da sguardi di compassione che lo fanno sentire morto prima del tempo. A cambiare il corso della sua vita l’incontro con Suliman, un cameraman che lavora in città. Quando arriva il giorno del suo ventesimo compleanno, Muzamel è lacerato dal dubbio se abbandonarsi alla tomba che si è già scavato o salire su un autobus alla scoperta del mondo.

 

PREMIO LUX 2019

I tre film finalisti del premio che ogni anno il Parlamento europeo assegna al film che meglio contribuisce ad esprimere e rafforzare l’identità europea.

COLD CASE HAMMARSKJÖLD di Mads Brügger – Nel 1961 il Segretario generale delle Nazioni Unite Dag Hammarskjöld morì per un misterioso incidente aereo. A quel tempo Hammarskjöld era impegnato a sostenere l’indipendenza del Congo, opponendosi ai desiderata delle compagnie minerarie europee. L’incidente fu un omicidio. Dopo cinquant’anni il caso è ancora irrisolto. Un documentario investigativo che prova a confrontarsi con la verità insabbiata da misteri, cospirazioni e depistaggi.

GOD EXISTS, HER NAME IS PETRUNYA di Teona Strugar Mitevska – Petrunya ha trentuno anni, malgrado la madre le consiglia di dire che ne ha ventiquattro. Ha studiato storia che in un Paese come la Macedonia sembra non servire. Non trova lavoro fino a quando il giorno della Epifania decide di competere per la croce d’oro che come ogni anno è stata buttata nel fiume ghiacciato. Si immerge e vince su tutti gli altri partecipanti, uomini. Una satira malinconica sullo stato della democrazia in Macedonia, il maschilismo e il potere della Chiesa ancora dominanti nel giovane Stato macedone.

THE REALM di Rodrigo Sorogoyen – Manuel López-Vidal, un influente politico regionale prossimo al salto verso la politica nazionale, cade in disgrazia in seguito alle notizie trapelate circa il suo coinvolgimento in un giro di corruzione e uso improprio di fondi pubblici. Il partito gli volta le spalle. Manuel è espulso dal “regno” e, bersaglio dell’opinione pubblica, viene tradito dal partito.

 

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