MOSTRA INTERNAZIONALE D’ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA 2018

Ricchissima la 75esima edizione della Mostra internazionale d’Arte cinematografica di Venezia. Dal 29 agosto all’8 settembre, come di consueto, un programma articolato in molte sezioni, competitive e non; grandi registi scelgono uno dei più importanti e attesi festival cinematografici al mondo per presentare i loro ultimi lavori; nuovi talenti si misurano con il pubblico internazionale nella splendida cornice di Lido di Venezia.

Originalità creativa, attualità socio-politica, storie dal mondo, guerre e nuove sfide globali; film d’esordio, cinema sperimentale, film di genere, cinema d’autore. Tutto questo è Venezia 75. 21 i film nella Sezione Venezia 75 Concorso in gara per il Leone d’Oro, Leone d’Argento, Premio Speciale della Giuria, Premio migliore sceneggiatura, Coppa Volpi migliore attore e migliore attrice, Premio Leone del Futuro, Premio Marcello Mastroianni. La sempre attesa Sezione Orizzonti, riferimento per le tendenze emergenti e più originali del cinema internazionale, con 32 film in concorso tra lungometraggi e corti. 22 tra documentari e film, fiction e non, nella Sezione Fuori Concorso, opere di autori affermati scelte in prima mondiale per la loro originalità espressiva.

 

IN CONCORSO

ROMA di Alfonso Cuarón – Le vicende di una giovane domestica di origine mixteca al servizio di una famiglia messicana della classe media durante gli anni Settanta. Sullo sfondo il Corpus Christi Massacre, l’uccisione, il 10 giugno 1971, di giovani studenti di sinistra per mano di forze paramilitari dell’esercito messicano.

WERK OHNE AUTOR di Florian Henckel von Donnersmarck – Un thriller psicologico che attraversa gli anni del nazismo e del comunismo nella Germania della Guerra fredda. La storia di un giovane artista, Kurt Barnert, della sua relazione con Ellie e del padre di lei, un famoso medico dall’orrendo passato.

TRAMONTO (NAPSZÁLLTA) di László Nemes – Alla vigilia della Prima Guerra mondiale la giovane Irisz Leiter arriva a Budapest per lavorare nel negozio di capelli dei genitori defunti. Il nuovo proprietario la rifiuta, Irisz inizia la sua esplorazione della città sulle tracce del passato della sua famiglia, mentre tutto intorno a lei annuncia il baratro imminente della catastrofe bellica.

22 JULY di Paul Greengrass – La ricostruzione di quel 22 luglio 2011, quando Anders Behring Breivik, giovane norvegese simpatizzante di estrema destra, compie due attentati terroristici destinati a lasciare una ferita indelebile nella società norvegese. Dopo aver fatto esplodere un’autobomba nel centro Oslo, il giovane si sposta sull’isola di Utøya dove spara a un gran numero di giovani del Summer Camp per ragazzi del Labour Party.

WHAT YOU GONNA DO WHEN THE WORLD IS ON FIRE? di Roberto Minervini – Un documentario sulla questione razziale negli Stati Uniti con la storia di una comunità di africano-americani del Sud del Paese e delle manifestazioni di protesta organizzate dalle Black Panthers nell’estate del 2017, a seguito di una serie di brutali uccisioni di giovani neri.

 

FUORI CONCORSO

A TRAMWAY IN JERUSALEM di Amos Gitai – Una commedia utopica, una metafora ironica, tra fiction e documentario, sulla linea più affollata di Gerusalemme, la Linea Rossa, che per 14 chilometri attraversa le due parti della città. Una città divisa che, almeno per lo spazio di un tragitto, mette da parte conflitti e violenze e cerca di simulare una convivenza possibile.

A LETTER TO A FRIEND OF GAZA di Amos Gitai – Due attori palestinesi e due israeliani evocano le ragioni del conflitto attraverso testi di Mahamood Darwish, Izhar Smilansky, Emile Habibi, Amira Hass. In assenza di soluzioni politiche, il regista dà  la parola ai poeti, agli scrittori, ai giornalisti. La “Lettera” rende omaggio a quella scritta da Albert Camus a un immaginario amico tedesco nel ‘43.

1938 DIVERSI di Giorgio Treves – Le leggi razziali del 1938, la propaganda fascista, il razzismo di regime, le discriminazioni contro gli ebrei. Materiali inediti, testimonianze delle vittime, il racconto degli storici per non dimenticare il passato e i rischi che ideologie di ieri tornino ad essere ideologie di oggi.

AMERICAN DHARMA di Errol Morris – Il ritratto di Steve Bannon, il capo stratega e coordinatore della campagna elettorale di Donald Trump. Sorprendentemente estromesso da ogni incarico, Steve Bannon si presenta oggi come il nuovo guru della destra populista e nazionalista europea.

ISIS, TOMORROW. THE LOST SOULS OF MOSUL di Francesca Mannocchi e Alessio Romenzi – Un documentario per ripercorrere i mesi della guerra contro l’Isis ed entrare in un difficile dopoguerra in cui prevalgono vendette e ritorsioni contro le vedove e i figli dei miliziani addestrati al jihadismo spietato e alla ideologia del grande Califfato. Oggi i figli dei miliziani addestrati a diventare kamikaze sono bambini educati a uccidere i propri vicini e far sopravvivere l’ideologia dei padri.

EL PEPE, UNA VIDA SUPREMA di Emir Kusturica – Ex membro dei Tupamaros, un’organizzazione di guerriglieri della sinistra latinoamericana, José Pepe Mujica, ex presidente dell’Uruguay, è entrato nella mitologia. La sua vita, il suo pensiero, il suo stile nell’ultimo documentario di Emir Kusturica.

UN PEUPLE ET SON ROI di Pierre Schoeller – Il racconto di un momento epocale, un evento storico, la Rivoluzione francese, che ha cambiato il volto dell’Europa e il cammino dell’umanità.

 

ORIZZONTI

THE ANNOUNCEMENT di Mahmut Fazil Coşkun – Il golpe militare del 1963 in Turchia.  L’occupazione della stazione radio nazionale a Istanbul e l’annuncio del successo del golpe. Qualcosa va storto, una serie di circostanze a metà tra il drammatico e il parossistico. Basata su fatti reali accaduti nel corso di una notte, la ricostruzione sul filo della suspence di un evento i cui effetti si riflettono, oggi più che mai, nella situazione politica della Turchia dei giorni nostri.

MANTA RAY di Phuttiphong Aroonpheng – In un villaggio sul mare della Thailandia dove migliaia di rifugiati Rohingya in fuga sono annegati, un pescatore del posto trova un uomo privo di sensi. Lo cura, lo chiama Thongchai. Un giorno il pescatore esce in mare lasciando Thongchai da solo nella sua casa. A poco a poco, Thongchai inizia a vivere la vita del pescatore, la sua casa, il suo lavoro e la sua ex moglie.

TEL AVIV ON FIRE di Sameh Zoabi – Salam, un giovane palestinese, diventa lo scrittore di una soap opera di successo palestinese. Un giorno, al checkpoint di Ramallah, incontra Assi, un soldato israeliano con cui inizia una conservazione sul finale che dovrebbe avere la soap. Per Assi la sceneggiatura è troppo anti-israeliana.

IL GIORNO CHE HO PERSO LA MIA OMBRA (YOM ADAATOU ZOULI) di Soudade Kaadan – Nella Siria dilaniata dalla guerra, la storia di Sana una giovane madre e della sua lotta per crescere suo figlio. Alla ricerca di mezzi di sopravvivenza, un giorno condivide un viaggio in taxi con Jalal e Reem. Tutti e tre vengono abbandonati in un villaggio dall’autista, presunto oppositore del regime.

LA NOCHE DE 12 ANOS di Álvaro Brechner – Basata su fatti reali, la storia di tre uomini sottoposti all’isolamento per un esperimento segreto della dittatura militare dell’Uruguay che vuole farli impazzire. Tra le tre vittime della tortura, José Mujica, ex presidente dell’Uruguay.

 

GIORNATE DEGLI AUTORI, rassegna autonoma dedicata al cinema indipendente.

LES TOMBEAUX SANS NOMS di Rithy Panh – Un uomo a tredici anni ha perso tutta la sua famiglia sotto il regime dei Khmer rossi. Dopo tanti anni va alla ricerca delle tombe dei suoi familiari attraversando villaggi irriconoscibili, imbattendosi nel silenzio di testimoni ancora spaventati, ma i cui racconti contribuiscono a mantenere viva la memoria storica dei crimini commessi dai Khmer, ancora oggi poco documentati.

JOSE’ di Li Cheng – Violento, pericoloso e molto religioso, il Guatemala fa da sfondo alla storia di José, un giovane che trascorre la sua vita tra la chiesa e la vendita di panini fino al giorno in cui si innamora di Luis. Tradizione machista, moralismo, violenza, religione rendono impossibile per i due ragazzi vivere il loro sogno d’amore.

 

SETTIMANA INTERNAZIONALE DELLA CRITICA

AKASHA di Hajooj Kuka – Adnan è un rivoluzionario sudanese considerato eroe di guerra.  Quando, dopo una licenza ritarda a rientrare alla base militare, diventa oggetto di una caccia all’uomo. Colto di sorpresa, Adnan fugge insieme all’amico Absi. Una alternanza di eventi caustici e divertenti per esplorare la vita dei ribelli nelle zone del Sudan del Nord.

STILL RECORDING di Saeed Al Batal e Ghiath Ayoub – Saeed è un giovane studente d’arte e appassionato cinefilo che cerca di insegnare l’arte del cinema ai giovani di Ghouta, in Siria. Il suo amico Milad vive dall’altra parte della barricata, a Damasco, sotto il controllo del regime. Milad decide di lasciare la capitale e raggiungere Said nella Ghouta assediata, dove i due mettono in piedi una stazione radio e uno studio di registrazione iniziando a filmare tutto ciò che li circonda, fino a quando un giorno sarà la videocamera a filmare loro.

 

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