SHEFFIELD DOC/FEST 2018

Sheffield Doc/Fest, uno degli appuntamenti più attesi e consolidati per esplorare i grandi temi della attualità internazionale, le storie dei nostri tempi nei diversi angoli del mondo con la lente della migliore  produzione documentaristica internazionale. Dal 7 al 12 giugno,oltre 200 proiezioni tra lungometraggi e cortometraggi, un’offerta caleidoscopica di documentari in 8 sezioni competitive e 6 giorni di proiezioni. Espressioni artistiche innovative e coraggiose, contaminazioni tra arte, musica, tecnologie digitali e cinema documentario, nuovi talenti e registi emergenti sul panorama mondiale dello storytelling.

 

DOC/THINK, documentari sulla politica, la scienza, la filosofia. Per vedere il mondo con occhi nuovi.

A JOURNEY TO THE FUMIGATED TOWNS di Fernando Solanas – Il ritratto umano e politico della crisi ambientale in Argentina in un documentario investigativo che dà voce alle storie drammatiche di singoli individui.

BOYS WHO LIKE GIRLS di Inka Achte – La piaga dello stupro in India a due anni dalle orrende violenze della gang di stupratori di Delhi. Ved, un giovane ragazzo, entra nella associazione ‘Men Against Violence and Abuse‘, un percorso di crescita e comprensione, lontano dal dilagante maschilismo violento.

CENTRAL AIRPORT THF di Karim Aïnouz – Una moderna Babilonia nell’aeroporto dimesso di Tempelhof a Berlino. Un tempo simbolo della grandezza del Terzo Reich, dal 2015 Tempelhof è un centro di accoglienza per oltre 3000 richiedenti asilo.

ESTA TODO BIEN di Tuki Jencquel – Francisco è un attivista impegnato a distribuire medicine in Venezuela, dove 16.000 dottori hanno lasciato il Paese. Il documentario riprende quattro uomini che coraggiosamente e con inventiva lottano per fronteggiare la sconcertante crisi sanitaria che ha colpito la popolazione venezuelana. 

THE CLEANERS di Moritz Riesewieck Hans Block – Chi controlla cosa leggiamo in rete, chi c’è dietro la  “pulizia digitale”? The Cleaners, centinaia di giovani nelle Filippine ogni giorno esaminano per conto delle grandi piattaforme tecnologiche migliaia di immagini esercitando una censura globale.

 

DOC/LOVE, storie d’amore, di famiglie, di amicizie, di umanità.

AMAL di Mohamed Siam – Cinque anni della vita di una giovane donna egiziana, dalle barricate di piazza Tahrir, appena quattordicenne, all’ingresso nel’universo degli adulti. Un mondo dove non ha trovato le promesse di libertà e democrazie che aveva portato il vento della Primavera araba. Attraverso la sua storia, il riflesso di una intera generazione che non ha smesso di chiedere il cambiamento.

 

DOC/EXPOSE, giornalismo investigativo attraverso documentari che portano sullo schermo casi di ingiustizia, corruzione, criminalità.

A THOUSAND GIRLS LIKE ME di Sahra Mani – La storia di Khatera, una giovane ragazza afgana, vittima per anni degli abusi sessuali del padre. Alla ricerca di giustizia, Khatera ingaggia una battaglia che dà voce a molte donne neglette dal sistema giudiziario del Paese.

COMMANDER ARIAN di Alba Sotorra – Il comandante Arian è a capo di un gruppo di donne combattenti del YPJ, l’Unità di Protezione delle Donne curde, protagoniste della eroica liberazione di Kobane dall’assedio dell’ISIS. Una lotta, quella delle combattenti curde, che è anche un’epica battaglia di emancipazione femminile.

LAILA AT THE BRIDGE di Elissa Mirzaei e Gulistan Mirzaei – L’Afghanistan è il Paese al mondo che produce ed esporta più oppio. In Afghanistan si concentra un numero altissimo di eroinomani. Molti vivono abbandonati a se stessi negli anfratti di Kabul. Guerre e corruzioni alimentano il business dell’oppio nella assenza totale delle istituzioni. Laila cerca di aiutare questa gente con un piccolo centro di recupero: pasti caldi, docce e preghiere.

OUR NEW PRESIDENT di Maxim Pozdorovkin – L’elezione di Donald Trump raccontata dalla propaganda russa. Un ritratto scomodo e al tempo stesso satirico dei media russi, delle principali emittenti televisive di Stato e della fabbrica delle fake news infiltratesi con successo nella coscienza collettiva dei russi.

KINSHASA MAKAMBO di Dieudo Hamadi – Una approfondita panoramica della resistenza armata dei combattenti congolesi contro il rifiuto del presidente Kabila di lasciare il potere prolungando il suo mandato.

LOST WARRIOR di Nasib Farah – La storia di Mohammed, un giovane somalo dal passato integralista al presente di padre amorevole. Mohammed è cresciuto a Londra, da adolescente ha conosciuto il carcere dove si è “radicalizzato”. Estradato in Somalia, Mohammed entra nella organizzazione islamica Al-Shabab fino al giorno in cui, scoperta l’identità terroristica e sanguinaria, decide di uscirne sotto protezione. Anche Fathi viene da Londra, è in Somalia per essere “rieducata”. I due si innamorano, mettono su famiglia, aspettano che qualcuno decida per loro dove andare, dove crescere il piccolo Yassir. Sul futuro pesano le incognite comuni a tutti i rifugiati.

THE BALLYMURPHY PRECEDENT di Callum Macrae – La storia di uno degli episodi più cruenti che hanno caratterizzato The Troubles, gli anni del conflitto nordirlandese. Nel 1971 a Belfast l’esercito britannico uccise undici innocenti, macabro preludio al più noto massacro del Bloody Sunday pochi mesi dopo.

ON HER SHOULDERS di Alexandria Bombach – La giovane yazida Nadia Murad è sopravvissuta all’ISIS, al genocidio e alla schiavitù sessuale. La sua storia la catapulta all’improvviso sulla scena mediatica mondiale, ne fa la voce del suo popolo. Dal campo dei rifugiati in Grecia alle stanze del potere.

THE CONGO TRIBUNAL di Milo Rau – Un tribunale del popolo per indagare il tema della responsabilità del conflitto più lungo nella storia del continente africano con oltre cinque milioni di morti al suo attivo. Il Congo detiene i principali giacimenti di molte materie prime dell’industria high-tech. I conflicts minerals, i minerali provenienti dalla Repubblica Democratica del Congo e dai paesi vicini, le vere cause che si celano dietro i “conflitti tribali” nel cuore nel continente africano.

THE DISTANT BARKING OF DOGS di Simon Lereng Wilmont – Un ritratto forte e toccante di Oleg, un bambino di dieci anni del Donetsk, a est dell’Ucraina, dove si combatte da quattro anni. Oleg vive con la nonna, unico affetto umano rimastogli. Impara a sopravvivere ai mortai, a riconoscere le mine, il suono dei missili che si avvicinano agli obiettivi di una guerra che un bambino non può comprendere.

UNDER THE WIRE di Chris Martin – Il racconto tratto dal libro di Paul Conroy, corrispondente di guerra in Siria insieme a Marie Colvin. Insieme hanno ripreso l’assedio di Homs. Marie non ritornerà più da quel viaggio dentro la guerra.

WHISPERING TRUTH TO POWER di Shameela Seedat – Il simbolo della lotta alla corruzione in Sud Africa, Thuli Madonsela, ripresa nell’ultimo anno della sua carica. Dopo aver sfidato Jacob Zuma inchiodandolo con l’accusa di uso improprio di fondi pubblici, l’attacco a tutto il governo di Pretoria nelle mani di un gruppo di oligarchi in combutta con il presidente.

WHEN THE WAR COMES di Jan Gebert – La rappresentazione nuda e cruda del nazionalismo crescente tra i giovani slovacchi della organizzazione “Slovenski Branci”, una milizia xenofoba di estrema destra che si è imposta all’attenzione dei media fino alla sua “normalizzazione” nella vita politica nazionale.

VICTORY DAY di  Sergei Loznitsa – Una grande folla si riunisce ogni anno, il 9 maggio, intorno al Memoriale sovietico a Berlin-Treptow. Molti indossano l’uniforme militare sovietica e portano la bandiera. Tra canto e danze, celebrano la vittoria dell’URSS sulla Germania nazista.

 

DOC/ADVENTURE, viaggi alla scoperta del mondo, sfide sportive, avventure avvincenti.

BEFORE FATHER GETS BACK di Mari Gulbiani – In un remoto villaggio della Georgia, in una aula scolastica un gruppo di bambini conosce per la prima volta il cinema. Per Eva e Iman, due ragazze musulmane,  l’esperienza è “rivoluzionaria”. Imbracceranno la video camera per riprendere il dilagante il radicalismo islamico nella vita quotidiana del loro villaggio.

TANZANIA TRANSIT di Jeroen van Velzen – Un treno attraversa la Tanzania. Rukia, Isaya, Peter. Una donna imprenditrice viaggia in seconda classe, un vecchio masai nel vagone riservato ai poveri, un predicatore in prima classe. Tre personaggi, tre storie, tre classi sociali riflettono diversi spaccati della società africana.

 

DOC/DISPATCH, storie drammaticamente attuali, dalle violazioni dei diritti umani in Asia alla crisi delle nostre democrazie.

TESTIMONIES OF A MASSACRE : TULA TOLI di Shafiur Rahman – Girato lungo il confine tra Myanmar e Bangladesh tra i campi profughi dove sopravvivono in condizioni inumane migliaia di Rohingya. Le testimonianze scioccanti di alcuni sopravvissuti all’eccidio di Tula Toli, uno dei peggiori massacri dall’inizio della crisi nella regione del Rakhine.

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