TIFF 2019

TRANSILVANIA INTERNATIONAL FILM FESTIVAL 2019

Diciottesima edizione del Transilvania International Film Festival, il più importante e atteso festival della Romania, un appuntamento oramai consolidato per cinefili e industria cinematografica dell’Europa centrorientale. Dal 31 maggio al 9 giugno il TIFF offre un ricco e variegato programma all’insegna della originalità e delle nuove tendenze cinematografiche. Quest’anno il TIFF dedica la retrospettiva dedicata ad un cineasta d’eccellenza a Marcel Iureș. Ospite d’onore Nicolas Cage a cui andrà il premio Transilvania Trophy for the Contribution to the World Cinema.

 

GeoMovies Highlights

 

COMPETITION

THE HUMORIST di Michael Idov – 1984, Unione Sovietica. Boris, un commediografo russo di origini ebree tormentato non solo dalla oppressione esterna e dalla censura ma anche dalle sue insicurezze. La notorietà che erode la sua libertà personale lo rende nevrotico. La censura lo fa scattare fino a indurlo a raggirarla astutamente secondo il concetto americano “insult humor”.

THE MAN WHO SURPRISED EVERYONE di Alexey Chupov – Egor è una guardia forestale nella Taiga siberiana, rispettato da tutto il villaggio e amato dalla sua famiglia. Un giorno Egor scopre di avere un cancro e soli due mesi di vita. Senza nessuna Speranza, Egor sfida la morte. Sceglie di essere una donna cercando l’approvazione della sua famiglia e della sua gente.

 

ROMANIAN FILM DAYS, il meglio della cinematografia nazionale, con un occhio attento ai nuovi talenti.

THE DISTANCE BETWEEN ME AND ME di Mona Nicoara – Un film intense sull’arte, la fede, la politica. Ricordi personali si fondono con gli archivi ufficiali nel ritrarre la figura di Nina Cassian, poeta, musicista, avanguardista, femme fatale, partendo dal suo rifugio anti fascista tra gli ambienti della resistenza comunista degli anni Quaranta fino al suo scontro con il regime di Ceaușescu negli anni Settanta e al suo conseguente esilio a New York nel 1985.

MOON HOTEL KABUL di Anca Damian – Ivan Semciuc è un giornalista investigativo, molto abile a combinare verità e finzione. Alla fine della sua missione a Kabul, passa la notte con una interprete, Ioana. La mattina seguente Ioana è morta, uccisa misteriosamente. L’episodio stravolgerà la vita di Ivan, ossessionato dalla presenza della donna come se fosse ancora in vita.

 

SUPERNOVA, film presentati ai più importanti festival internazionali

ROJO di Benjamín Naishtat – Nella metà degli anni Settanta, in una tranquilla città di provincia dell’Argentina arriva un uomo. Entra in un ristorante e senza un apparente motivo inizia ad insultare Claudio, un famoso avvocato, invischiato in loschi affari. Intorno a lui si stringe la comunità locale, mentre l’uomo misterioso appronta la sua vendetta facendo emergere segreti legati alla vita politica del Paese.

THE ANNOUNCEMENT di Mahmut Fazil Coşkun – Il golpe militare del 1963 in Turchia.  L’occupazione della stazione radio nazionale a Istanbul e l’annuncio del successo del golpe. Qualcosa va storto, una serie di circostanze a metà tra il drammatico e il parossistico. Basata su fatti reali accaduti nel corso di una notte, la ricostruzione sul filo della suspence di un evento i cui effetti si riflettono, oggi più che mai, nella situazione politica della Turchia dei giorni nostri.

THE RIVER di Emir Baigazin – Ambientata in Kazakistan, la storia di una famiglia isolata e apparentemente refrattaria alla modernità. Il ritmo di vita dei cinque bambini è scandito dagli ordini del padre, un uomo molto rigido nella sua severa moralità. Il fiume vicino alla loro casa è il mondo della libertà in cui i ragazzi si rifugiano per sfuggire allo sguardo vigile del padre, un luogo dove esaurire i loro desideri. Un giorno arriva un ragazzo con ambiti da città, un iPad, un diverso modo di vivere.

THE THIRD WIFE di Ash Mayfair – Nel Vietnam rurale del XIX secolo, May, a quattordici anni diventa la terza moglie di Hung, ricco e vecchio proprietario terriero. La giovane impara presto che per difendere il suo status di moglie deve dare alla luce un figlio maschio.  Uno spaccato della realtà sociale del tempo, del suo forte maschilismo e patriarcato, in cui l’uomo è un padrone temuto, dove le donne attraverso la sensuale forza del loro corpo lottano per l’emancipazione.

THE SPY GONE NORTH di Jong-bin Yoon – Nel 1993, l’ex ufficiale Park Suk-young è recrutato dai servizi di intelligence sudcoreani come infiltrato sotto il nome di “Venere nera”. La sua missione è di carpire informazioni sul programma nucleare della Corea del Nord. Riuscito ad entrare nella ristretta cerchia degli uomini di Kim Jong-il, arriverà a scoprire che lo scacchiere politico delle due Coree è più complesso e ambiguo di quanto sembri. Una spy story originale nell’impianto narrativo e nella caratterizzazione dei personaggi.

 

WHAT’S UP DOC

COLD CASE HAMMARSKJOLD di Mads Brügger – Nel 1961 il Segretario generale delle Nazioni Unite Dag Hammarskjöld morì per un misterioso incidente aereo. A quel tempo Hammarskjöld era impegnato a sostenere l’indipendenza del Congo, opponendosi ai desiderata delle compagnie minerarie europee. L’incidente fu un omicidio. Dopo cinquant’anni il caso è ancora irrisolto. Un documentario investigativo che prova a confrontarsi con la verità insabbiata da misteri, cospirazioni e depistaggi.

KABUL CITY IN THE WIND di Aboozar Amini – Un film da Kabul e su Kabul, dove la vita scorre nonostante la guerra perpetua. Una immersione nel caos della città, nelle sue contraddizioni, nella sua energia, nella polvere di anni di conflitto, dove ognuno combatte la sua battaglia personale. Abas che ogni giorno mantiene in funzione il suo autobus scalcagnato, Afshin, dall’altra parte della città, costretto a fare da padre a suo fratello minore da quando il padre è fuggito in Iran.

DREAM AWAY di Marouan Omara e Johanna Domke – Non è passato cosi tanto da quando migliaia di turisti andavano in vacanza a Sharm El Sheikh nella penisola del Sinai. La Primavera araba e la confusione del periodo post rivoluzionario hanno privato l’ambita meta del suo fascino. Un documentario fiction con risvolti surreali ci conduce all’interno di una città esanime, popolata da fantasmi e da suite vuote e abbandonate.

MIDNIGHT FAMILY di Luke Lorentzen – A Città del Messico meno di 45 ambulanze servono una popolazione di nove milioni di persone. La famiglia Ochoa si guadagna da vivere offrendo un servizio privato di ambulanza. Una attività che si scontra con la corruzione all’interno delle forze di polizia e la forte inefficienza del sistema sanitario all’interno di un intreccio malsano di interessi finanziari.

 

ORA DE RELIGIE, sezione tematica dedicata al riflesso della fede e della religione nella vita politica e sociale del Paese. Nove film con diverse prospettive sul tema della fede concorrono per il FIPRESCI Award 2019.

A SHELTER AMONG THE CLOUDS di Robert Budina – Besnik è figlio di una madre cattolica e un padre comunista. È un pastore solitario e un devoto musulmano, ossessionato da un amore non ricambiato. Nel villaggio dove svolge la sua missione cristiani e musulmani convivono pacificamente. Perfino dopo la scoperta di una vecchia moschea usata come chiesa la pace viene preservata. Dopo la morte del padre le cose cambiano, la famiglia scricchiola, il pastore Besnik è costretto a cercare la sua strada.

M di Yolande Zauberman – Menahem Lang è cresciuto a Bnei Brak, capitale mondiale degli Haredim, la comunità ebraica ultraortodossa. Da bambino, grazie alla sua voce, è stato un rinomato interprete di canti liturgici. A vent’anni Menahem si trasferisce a Tel Aviv, portandosi dietro il suo terribile segreto: per anni è stato violentato da alcuni membri di quella stessa comunità religiosa. Da adulto Menahem ritorna sul luogo del delitto, favorendo con il suo gesto l’emergere delle testimonianze di altri uomini vittime da bambini delle stesse violenze.

GOD EXISTS, HER NAME IS PETRUNYA di Teona Strugar Mitevska – Petrunya ha trentuno anni, malgrado la madre le consiglia di dire che ne ha ventiquattro. Ha studiato storia che in un Paese come la Macedonia sembra non servire. Non trova lavoro fino a quando il giorno della Epifania decide di competere per la croce d’oro che come ogni anno è stata buttata nel fiume ghiacciato. Si immerge e vince su tutti gli altri partecipanti, uomini. Una satira malinconica sullo stato della democrazia in Macedonia, il maschilismo e il potere della Chiesa ancora dominanti nel giovane Stato macedone.

CANARY di Christiaan Olwagen – Ambientata in Sudafrica, nel 1985, la difficile relazione tra sessualità e fede destabilizza l’esistenza del giovane militare Johan in servizio di prova nel coro dell’esercito del Sud Africa, Una storia d’amore che parla di identità e di accettazione.

 


FOCUS ALBANIA

BOTA di Iris Elezi – Il Cafè Bota è un luogo denso di significato. Un luogo ai margini di un villaggio sperduto albanese, dove molte famiglie durante il comunismo furono esiliate nel villaggio del Cafè Bota. Dopo la fine della dittatura il Cafè è caduto in disgrazia, non solo a causa delle difficoltà economiche. L’imminente costruzione di un’autostrada, accanto al Cafè, è destinata a cambiare per sempre i destini dei protagonisti.

 

FOCUS FRANCIA

SYSTEME K di Renaud Barret – Kinshasa, Repubblica Democratica del Congo, 2017. Nella giungla urbana della città vivono oltre 13 milioni di abitanti. Nel caos politico e sociale sta emergendo una vivace vita artistica underground: musicisti, performer, visual artist realizzano le loro creazioni con oggetti riciclati, esprimendo con il loro corpo la speranza del cambiamento malgrado la repressione delle autorità e i taboo della tradizione. Un movimento che è realtà, inarrestabile.

SYNONYMS di Nadav Lapid – Yoav, un giovane israeliano, è determinato a rinnegare le sue origini e diventare francese. A Parigi, abbandona la lingua ebraica sforzandosi in ogni modo di trovare una nuova identità.

 

FOCUS CHINA

JINPA di Pema Tseden – Un camionista, Jinpa, e un autostoppista, Genden Phuntsok, lungo un impervio sentiero di montagna. Durante il viaggio Genden rivela la missione del suo viaggio: uccidere l’assassino del padre. Uno spaccato in chiave onirica con immagini suggestive del Tibet.

 

HUNGARIAN DAYS

EASY LESSONS di Dorottya Zurbó – Kafia viene dalla Somalia, ha vent’anni, studia l’ungherese a Budapest. La scoperta del suo corpo senza velo, l’emancipazione della sua famiglia, le ambizioni di diventare una modella. L’ingresso nel mondo degli adulti di una giovane immigrata che è anche il suo personale percorso di integrazione e assimilazione con la cultura europea. Un cammino alla scoperta di sé che porterà Kafia a lasciarsi alle spalle i condizionamenti religiosi e culturali imposti dalle sue origini.

 

SPECIAL

AFTER THE REVOLUTION di Laurentiu Calciu – Una testimonianza unica sulla rivoluzione in Romania che segnò la caduta di Nicolae Ceaușescu. Basato su filmati d’archivio e interviste realizzate nei giorni delle proteste di Bucarest, il documentario cattura immagini e testimonianze rivelatrici degli umori e dei timori della gente dinanzi alla nuova fase politica del Paese.

 

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